archivo

Archivo de la etiqueta: Espacios públicos


Italiano/Español

Il movimento 15M ha iniziato a muoversi mesi fa all’interno della rete, attraverso i social-network, in questo spazio virtuale che permette a tutti gli individui di esprimere liberamente le proprie credenze ed opinioni. In questo stesso spazio  soprattutto i giovani hanno iniziato a confrontarsi sulla situazione che stanno vivendo ed a trovare la forza di esprimersi, coscienti di essere tanti e di avere problemi comuni.

Quando il movimento ha sentito la necessità di manifestarsi, ha scelto di farlo utilizzando il supporto fisico della città : gli spazi pubblici, le piazze.   Ovviamente in ogni città sono state scelte piazze emblematiche, cariche di significati simbolici, artistici, storici, politici.

Nel caso di Madrid la piazza scelta e’ stata la Puerta del Sol.

Da quando conosco questa piazza ho sempre pensato che abbia perso la forza che caratterizza un vero spazio pubblico per convertirsi nel centro commerciale e turistico della città:  un luogo di passaggio circondato da attrazioni di tipo per lo più commerciale, tanto che generalmente evito di passarci, cercando cammini alternativi.

Quando sono stata alla Puerta del Sol, in occasione delle manifestazioni, la settimana precedente alle elezioni, ho avuto una percezione totalmente distinta. Credo che sia stata la prima volta che ho sentito la forza dell’ ”umanità” in questa piazza ed ho percepito quello spazio come uno spazio “cittadino”, usato in una maniera totale e completa.  Non era per il semplice fatto che fosse piena, cosa che capita spesso, la differenza era che la gente presente fosse unita da una ragione  “comune” e questa volta non si trattava del consumo!

E’ evidente, guardando le immagini,  il bisogno di “ri- appropriarsi” di questi spazi, in cui e’ difficile identificarsi, dominati come sono dall’aggressività’ dei simboli pubblicitari.                                                                                                                   Sono poche le occasioni in cui una moltitudine di persone ‘sente’ all’unisono, ed in questi casi lo spazio pubblico ha un ruolo fondamentale.

22/05/11. Puerta del Sol, Madrid.                     Foto di José Maria Moreno Garcia

Lo spazio pubblico e’ protagonista di questa rivolta, in cui  la riappropriazione avviene proprio partendo dal rispetto e dalla civiltà e dalla ritrovata coscienza che quello spazio non è uno spazio di nessuno, bensì uno spazio di tutti.

Ogni società ha bisogno del proprio supporto spaziale,  però il supporto fisico in sé non è essenziale. Quello che gli da’ valore e’  l’ attività umana che si genera al suo interno.

Noi tecnici al servizio della società troppo spesso dimentichiamo che l’architettura, come disciplina, racchiude in sé tanti aspetti, da quelli tecnici e scientifici, a quelli creativi e sociali e che l‘obiettivo ultimo del nostro lavoro non dovrebbe essere la forma in sé,  bensì le necessità umane che si manifestano al suo interno. Per questo non dovremmo pensare a come saranno le nostre città senza chiederci chi sono i suoi abitanti e qual’ è la realtà in cui vivono.

In questo particolare momento, non possiamo fare altro che condividere e sostenere lo spirito che anima questo movimento e che lo ha portato a riappropriarsi pacificamente e civilmente delle piazze delle città e gioire davanti a questo cambiamento.

15 M: nueva vida para la Puerta del Sol                                                                  

El movimiento 15M empezó a moverse hace meses en la red, a través de los social-network, en este espacio virtual que permite a todos de expresar libremente sus creencias y opiniones.  En este mismo espacio los jóvenes, sobre todo, empezaron a enfrentarse a la situación que están viviendo y encontraron la fuerza de expresarse, conscientes de ser muchos y de tener problemas comunes. 

Cuando el movimiento tuvo la necesidad de manifestarse, decidió hacerlo utilizando el soporte físico de la ciudad: los espacios públicos, las plazas.               En cada ciudad el movimiento eligió plazas emblemáticas con valores simbólicos, artísticos, históricos y políticos.

En el caso de Madrid la plaza elegida ha sido la Puerta del Sol.  

Desde cuando conozco esta plaza siempre he pensado que ha perdido la fuerza que caracteriza un verdadero espacio público, para convertirse en el centro comercial y turístico de la ciudad. Un lugar de paso rodeado sobretodo por atracciones de tipo comercial.

Cuando he ido a la Puerta del Sol, para las manifestaciones de la semana anterior a las elecciones, he tenido una percepción totalmente distinta. Creo que ha sido la primera vez que he notado la fuerza de la “humanidad” en esta plaza y he percibido aquel espacio como un espacio “ciudadano”, utilizado de una manera total y completa. No fue por el simple hecho qué estuviera llena (cosa bastante normal para esta plaza), la novedad era que en aquel momento la gente fuera unida por una razón “común” ¡ y por una vez no era el consumo! 

Es evidente en las imágenes, la necesidad de re-apropiación de estos espacios, tan dominados por la agresividad de los anuncios publicitarios.

El espacio público es protagonista en esta revuelta, y la re-apropiación ocurre justo empezando por el  respeto y el civismo y por la  renovada conciencia de que este espacio no es de nadie, sino de todos.

Cada sociedad necesita su propio soporte espacial pero las caracteristicas fisicas de este soporte no son lo principal. Lo que le da valor es la actividad humana que se desarrolla en él.

Nosotros técnicos al servicio de la sociedad a menudo olvidamos que la arquitectura, como disciplina, encierra en si muchos aspectos, desde los más técnicos y científicos, hasta los màs creativos y sociales y que el objetivo último de nuestro trabajo no deberia ser la forma en si misma, si no las necesidades humanas que se manifiestan en ella.  Por todo esto no deberíamos pensar en como serán nuestras ciudades sin preguntarnos quienes son sus habitantes y cuál es la realidad en la que viven. 

En este momento tan especial, no podemos hacer más que compartir el espíritu que anima este movimiento y que lo ha llevado a apropiarse pacíficamente y civilmente de las plazas de las ciudades y alegrarse delante de este cambio. 

[Foto destacada de Marcela Fonseca.   Imágenes respectivamente extraídas de: http://www.copepodo.wordpress.com, www-org.cadenaser.com, http://www.flickr.com/photos/josemariamorenogarcia/5749143956/in/set-72157626658299841]

Posted by: Valentina Tanese

A %d blogueros les gusta esto: